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Disoccupazione

Disoccupazione giovani

NUOVA INIZIATIVA DELL'UNIONE EUROPEA PER RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE
Per far fronte alla crescente disoccupazione giovanile, il cui tasso ha ormai raggiunto il 21%, la Commissione europea ha adottato l'iniziativa Opportunità per i giovani, nella quale esorta gli Stati membri a prevenire l'abbandono scolastico aiutando i giovani a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro, garantendo la possibilità di esperienze professionali e di formazione sul posto di lavoro e agevolando l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.


Il contesto
Nonostante tutti gli sforzi messi in atto dall'Ue e dai suoi paesi membri, le prospettive di occupazione per i giovani europei restano fosche: un giovane su cinque sotto i 25 anni è alla ricerca di un lavoro non riesce a trovarlo; ci sono poi 7,5 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano, non studiano e non seguono formazioni professionali.

La Commissione europea sollecita le autorità nazionali e regionali a fare un miglior uso del Fondo Sociale Europeo, che dispone di 30 miliardi di euro destinati a finanziare nuovi progetti non ancora assegnati.

La stessa Commissione europea ha, inoltre, proposto una serie di iniziative concrete che saranno finanziate direttamente dai fondi europei.

Obiettivo finale dell'iniziativa
Aiutare i giovani disoccupati che hanno abbandonato la scuola o la formazione prima di ottenere un diploma di scuola secondaria superiore a riprendere gli studi o una formazione professionale che diano loro le competenze necessarie per trovare un lavoro; permettere ai giovani in possesso di un diploma, ma che non riescono a trovare lavoro, di avere accesso ad una prima esperienza lavorativa.

L’iniziativa Opportunità per i giovani - ha dichiarato José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea – dimostra ai giovani europei che siamo attenti alla loro situazione. Abbiamo dato ascolto alle loro richieste, ripetute da Madrid a Bruxelles, di essere parte attiva della società europea. Per arrivarci occorre avere un lavoro. La riforma a lungo termine del mercato del lavoro è una necessità evidente, ma ci vorrà tempo perché produca I risultati attesi. Con questa iniziativa affermiamo la necessità di agire immediatamente per ridurre la disoccupazione giovanile.

Cosa cambia concretamente?
(1) una collaborazione tra Commissione, autorità nazionali, parti sociali e società civile, con finanziamenti europei più mirati, potrà aumentare le possibilità di lavoro per i giovani;
(2) almeno 5 mila giovani potranno beneficiare dell'iniziativa "Il tuo primo posto di lavoro EURES", pensata per aiutarli a trovare un'occupazione in un altro paese dell'UE:
(3) i paesi dell'UE istituiranno meccanismi per assicurare che, entro quattro mesi dalla fine del loro percorso scolastico, i giovani abbiano un lavoro, proseguano gli studi o seguano una formazione;
(4) la Commissione elaborerà un quadro per tirocini di alta qualità in modo da rendere più trasparenti le informazioni sulle opportunità disponibili a livello europeo, sulle condizioni di accesso e sugli obiettivi perseguiti. L’obiettivo per il 2012: almeno 130 mila tirocini nell’ambito dei programmi ERASMUS e Leonardo da Vinci, con ampie risorse destinate ai tirocini in azienda;
(5) la Commissione metterà a disposizione fondi per l’assistenza tecnica destinati a sostenere gli Stati membri nell’impiego dei fondi europei disponibili, in particolare dal Fondo Sociale Europeo che dispone ancora 30 miliardi di euro per finanziare nuovi progetti.





 

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